Domande frequenti
Psicologo Clinico e di Comunità, Specializzando in Psicoterapia Funzionale,
Consulente e Formatore per la persona, la coppia e la famiglia
Come inizio un percorso Psicologico o di Consulenza Socio Educativa?
Puoi contattarmi via e-mail o telefono per fissare un primo colloquio conoscitivo gratuito.
Se non dovessi poter rispondere sul momento, lasciami il tuo numero o e-mail e ti ricontatterò io il prima possibile in modo da accordarci su quando e come incontrarci.
Quanto durano i colloqui e ogni quanto ci si incontra?
I colloqui durano tutti dai 50 minuti a un’ora salvo necessità particolari tipiche, ad esempio, degli interventi con gruppi, famiglie numerose o situazioni di emergenza.
Per Percorsi Psicologici di approccio Clinico la cadenza degli incontri si valuta in sede dei primi colloqui in base alle necessità e al quadro psicodiagnostico rilevati, può variare da diverse volte a settimana in caso di situazioni di emergenza, fino ad un paio di volte al mese. Generalmente la media è un colloquio a settimana o a settimane alterne.
Per percorsi di Consulenza Socio Educativa la cadenza è bisettimanale, cioè un colloquio ogni due settimane. Solitamente i colloqui durano un’ora e la cadenza è bisettimanale, cioè di un colloquio ogni due settimane.
Qualora dovessero emergere necessità differenti la cadenza può essere temporaneamente modificata per assecondare i bisogni della/e persona/e incontrandosi una volta a settimana o una volta ogni tre settimane, per poi tornare ai canoni consueti appena possibile.
Quali sono i Metodi e le Modalità di Pagamento?
Si può pagare tramite bonifico bancario, POS o contanti a seconda delle proprie preferenze.
Quali sono i Costi della tariffa oraria?
Primo colloquio conoscitivo gratuito, durata un’ora.
Dal colloquio successivo:
- Individuale: da 55 € a 70 € all’ora.
- di Coppia: da 110 € a 120 € all’ora.
- Familiare: 165 € all’ora.
- di Gruppo: …€ da concordare in base al numero di ore richieste/proposte e di partecipanti.
- Percorsi di Formazione: …€ da concordare in base al numero di incontri richiesti/proposti, alla tipologia degli stessi e al numero dei partecipanti.
Se dovessi Ritardare al colloquio?
Il tempo di un Percorso Psicologico o di un Percorso di Consulenza Socio Educativa è un tempo il paziente o il cliente dedica a sè stesso e per se stesso!
Qualora dovessero esserci ritardi il colloquio durerà comunque il tempo concordato.
Questo perché il Professionista potrebbe avere altri incontri con altre persone nelle ore successive a quella del vostro colloquio
Perché iniziare un Percorso Psicologico?
Se è un momento della tua vita in cui stai vivendo una crisi, senti un disagio, una sofferenza, un malessere o una insofferenza che tramite paure, ansie, comportamenti disfunzionali fino anche a veri e propri disturbi o sindromi ti fanno sentire bloccato/a, insoddisfatto/a, angosciato/a, ecc… grazie ad un aiuto Psicologico potrai fare chiarezza sulle cause del tuo malessere passate e presenti e sarai guidato verso una loro elaborazione o rielaborazione che ti permetta una miglior gestione di chi sei e delle tue risorse per un futuro migliore.
Potrai acquisire maggior consapevolezza e conoscenza di te stesso/a, sostituire schemi di comportamento e pensiero non più funzionali al tuo benessere con altri più adeguati alle sfide del momento di vita ed aggiungere al tuo bagaglio di risorse nuove abilità di problem-solving, decision-making, coping, gestione dello stress, delle emozioni, delle relazioni, ecc…
Ma non solo, lo Psicologo è un professionista che può essere utilissimo anche per percorsi di crescita personale non necessariamente legati ad un malessere bensì anche ad una voglia di conoscersi maggiormente e liberare il proprio potenziale di realizzazione personale.
In cosa consiste un Percorso Psicologico?
Chi si rivolge ad uno Psicologo Clinico troverà un professionista formato lungo un importante percorso di studi e tirocini che si contraddistingue per le teorie, i metodi e gli strumenti di intervento finalizzati alle attività di prevenzione, valutazione, abilitazione-riabilitazione e sostegno psicologico, con particolare riguardo alla comprensione della domanda dell’utente individuale e collettivo (coppia, famiglia, gruppi, organizzazioni e comunità), alla psicodiagnostica e agli interventi di aiuto e sostegno, compresi quelli strettamente psicoterapeutici (che costituiscono un particolare sottoinsieme di modalità di intervento clinico specialistico mirato a forme psicopatologiche più strutturate).
Cosa ci si può aspettare?
- Attività Psicodiagnostica (tramite Colloqui Clinici, Osservazione Diretta e Strumenti Standardizzati come Reattivi Psicologici ovvero Test).
- Analisi e Trattamento delle dinamiche Conflittuali Intra e Iter-personali (mondo interno ed esterno).
- Progettazione e realizzazione di interventi a sostegno e cura delle relazioni familiari genitori-figli.
- Supporto Psicologico, Consulenze, Empowerment, Abilitazione, Riabilitazione, Progettazione e Intervento rispetto alle tematiche più svariate, ai problemi e disturbi di diversa natura nelle loro molteplici sfaccettature quali ad esempio:
Ansia; Fobie; Relazioni; Depressione; Dipendenze; Lavoro; Sport; Alimentazione; Crescita Personale; Famiglia; Sessualità; Salute Mentale; Gravidanza e Maternità; Psicologia Infantile; Psicologia dell’Adolescenza; Psicologia della Salute; Disturbi Psichici; Neurodivergenze; Psicologia dell’Handicap e della Riabilitazione; Psiconcologia; Malattie Croniche e/o di lunga degenza;Traumi; Invecchiamento; Ossessioni; ecc…
La Psicologia Clinica, per quanto concerne il processo conoscitivo (e diagnostico) su cui fonda i suoi obiettivi di intervento, evidenzia:
- la centralità di una relazione autentica tra psicologo e utente/paziente;
- la qualità del setting co-costruito e funzionale alla comprensione e valutazione clinica (anche mediante gli specifici strumenti come il colloquio, inventari e test);
- la progettazione dell’intervento clinico di cura, intesa non necessariamente come psicoterapia, ma, più in generale, come aiuto alla maturazione di una capacità di comprensione della propria realtà psichica e di uno stile comportamentale e relazionale adattivo e funzionale per la persona.
Come viene gestita la riservatezza dallo Psicologo?
Si attiene ai seguenti articoli del codice deontologico:
Articolo 11 – Segreto professionale
La psicologa e lo psicologo sono strettamente tenuti al segreto professionale.
Pertanto non rivelano notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del loro rapporto professionale, né informano circa le prestazioni professionali programmate o effettuate, a meno che non ricorrano le ipotesi previste dai seguenti articoli.
Articolo 12 – Testimonianza
La psicologa e lo psicologo si astengono dal rendere sommarie informazioni o testimonianza su quanto conosciuto per ragione della propria professione.
La psicologa e lo psicologo possono derogare all’obbligo del segreto professionale in presenza di un valido e dimostrabile consenso della persona destinataria della prestazione. Valutano, comunque, l’opportunità di fare uso di tale consenso, considerando preminente la tutela psicologica della persona destinataria della prestazione.
In assenza del consenso della persona destinataria della prestazione e salvi i casi in cui hanno l’obbligo di riferirne all’autorità giudiziaria, la psicologa e lo psicologo devono astenersi dal rendere informazioni, e in caso di testimonianza devono rimettersi alla motivata decisione del Giudice.
Articolo 13 – Casi di referto o denuncia o deroga alla riservatezza
Nel caso di obbligo di referto o di obbligo di denuncia, la psicologa e lo psicologo limitano a quanto strettamente necessario all’adempimento di tale obbligo, il riferimento di quanto appreso in ragione del loro rapporto professionale, ai fini della tutela psicologica della persona.
Negli altri casi, valutano con attenzione la necessità di derogare totalmente o parzialmente alla loro doverosa riservatezza qualora si prospettino gravi pericoli per la vita o per la salute psicofisica della persona e/o di terzi.
Articolo 14 – Interventi professionali su gruppi
Nel caso di intervento su o attraverso gruppi, la psicologa e lo psicologo hanno il compito di informare, nella fase iniziale, circa le regole che governano tale intervento.
Devono altresì impegnare, quando necessario, le persone componenti del gruppo al rispetto del diritto di ciascuna alla riservatezza.
Articolo 15 – Collaborazioni interprofessionali e condivisione delle informazioni
Nel caso di collaborazione con altre figure professionali parimenti tenute al segreto, la psicologa e lo psicologo, previo consenso della persona destinataria della prestazione, possono condividere soltanto le informazioni strettamente necessarie in relazione al tipo di collaborazione.
Articolo 16 – Salvaguardia dell’anonimato
La psicologa e lo psicologo redigono le comunicazioni scientifiche in modo da salvaguardare in ogni caso l’anonimato delle persone destinatarie della prestazione.
Articolo 17 – Protezione di dati e documenti
La riservatezza delle comunicazioni deve essere protetta e garantita anche attraverso la custodia e il controllo di appunti, note, scritti o registrazioni di qualsiasi genere e sotto qualsiasi forma, che riguardino il rapporto professionale.
Tale documentazione deve essere conservata per almeno i cinque anni successivi alla conclusione del rapporto professionale, fatto salvo quanto previsto da norme specifiche.
La psicologa e lo psicologo che collaborano alla costituzione ed all’uso di sistemi di documentazione si adoperano per la realizzazione di garanzie di tutela delle persone interessate.
Articolo 24 – Consenso informato sanitario nei confronti di persone adulte capaci
Nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge.
L’acquisizione del consenso informato è un atto di specifica ed esclusiva responsabilità della psicologa e dello psicologo.
Il consenso informato, acquisito nei modi e con gli strumenti più consoni al contesto e alle condizioni della persona, è documentato in forma scritta o attraverso videoregistrazione o, per la persona con disabilità, attraverso dispositivi che le consentano di comunicare.
La psicologa e lo psicologo informano la persona interessata in modo comprensibile, completo e aggiornato sulla finalità e sulla modalità del trattamento sanitario, sull’eventuale diagnosi e prognosi, sui benefici e sugli eventuali rischi, nonché riguardo alle possibili alternative e alle conseguenze dell’eventuale rifiuto del trattamento sanitario.
Articolo 31 – Consenso informato sanitario nei casi di persone minorenni o incapaci
I trattamenti sanitari rivolti a persone minorenni o incapaci sono subordinati al consenso informato di coloro che esercitano sulle medesime la responsabilità genitoriale o la tutela.
La psicologa e lo psicologo tengono conto della volontà della persona minorenne o della persona incapace in relazione alla sua età e al suo grado di maturità nel pieno rispetto della sua dignità.
Nei casi di assenza in tutto o in parte del consenso informato di cui al primo comma, ove la psicologa e lo psicologo ritengano invece che il trattamento sanitario sia necessario, la decisione è rimessa all’autorità giudiziaria.
Sono fatti salvi i casi in cui il trattamento sanitario avvenga su ordine dell’autorità legalmente competente o in strutture legislativamente preposte.
Articolo 32 – Prestazione richiesta da un committente
Quando la psicologa e lo psicologo acconsentono a fornire una prestazione professionale su richiesta di un committente diverso dalla persona destinataria della prestazione stessa, sono tenuti a chiarire con le parti in causa la natura e la finalità dell’intervento.
In tutti i casi in cui la persona destinataria ed il committente non coincidano, la psicologa e lo psicologo tutelano prioritariamente la persona destinataria dell’intervento stesso.
Se ho un imprevisto posso Disdire il colloquio?
Ovviamente si!
Si accettano disdette fino a 24 ore prima del colloquio fissato (salvo rare emergenze particolari comunque giustificate).
Qualora però dovessero capitare casi frequenti di disdetta entro le 48 ore prima del colloquio fissato, successivamente al secondo appuntamento mancato, verrà comunque addebitato alla persona il costo del colloquio anche se non sostenuto.
Con meno di 48 ore di anticipo, nella maggioranza dei casi, mi ritroverei a non riuscire a colmare il vuoto lasciato in agenda e a non utilizzare quel tempo che sarebbe potuto servire ad altre persone in difficoltà.
Quanto dura un Percorso Psicologico?
Un Percorso Psicologico non ha di per sé una durata definibile a priori, ogni persona che intraprende un percorso di tipo clinico ha i propri tempi di insight, elaborazione, rielaborazione e attivazione rispetto alle tematiche trattate, alle dinamiche di disagio, sofferenza o psicopatologia affrontate e alle eventuali diagnosi nosografiche rilevate.
Pertanto il Percorso Psicologico potrà essere di breve, media o lunga durata a seconda delle problematiche affrontate, delle difficoltà percepite, delle forze a disposizione, dei bisogni, desideri e della volontà e capacità dell’individuo di lavorare su sé stesso.
Solitamente il Professionista cerca di trovare la miglior soluzione per la persona sulla base della propria valutazione clinica e umana in relazione a quanto sopra esposto e ai desideri e bisogni della persona interessata.
Lo scopo del Percorso è di concludersi, salvo casi molto gravi o specifiche esigenze della persona, rendendo l’individuo capace di affrontare in autonomia con equilibrio psicofisico soddisfacente e funzionalità personale intrapsichica, interpersonale relazionale e sociale, il proprio mondo interiore e quello esterno.
Perché iniziare un Percorso di Consulenza Socio Educativa?
Se hai dei problemi che da solo fatichi a superare o gestire; se ti senti insoddisfatto/a di qualcosa; oppure se hai voglia di migliorare la qualità dei tuoi rapporti, in tutti o solamente in specifici ambiti della tua vita; se hai voglia e/o bisogno di migliorare l’efficacia delle tue prestazioni nello sport, sul lavoro, a scuola, in famiglia o nelle dinamiche relazionali in generale; e tanto altro ancora…
Allora la Consulenza Socio-Educativa può essere un buon aiuto per far si che si riescano a trovare e mobilitare le risorse interne e/o esterne che potresti anche avere già a disposizione per imprimere il cambiamento che desideri nel tuo presente.
In cosa consiste un percorso di Consulenza Socio Educativa?
In consulenza una persona/coppia/famiglia troverà uno specialista appositamente formato che, con approccio Soci-Educativo, attraverso il dialogo, l’uso di tecniche specifiche, l’ascolto attivo e talvolta anche la proposta di lavoro su attivazioni di diversa natura (es: mandala, fiabe, miti, e tutto ciò che può concernere gli interessi della/e persona/e in consulenza) aiuterà chi ha davanti a maturare maggiore consapevolezza, auto-ascolto e un “piano d’azione” per essere lei stessa protagonista assoluta del cambiamento che vorrebbe apportare alla sua vita nel proprio presente.
Quanto dura un percorso di Consulenza Socio Educativa?
Un percorso di consulenza ha la caratteristica di incentrarsi su un obiettivo “focus” di lavoro (es: migliorare la gestione dei conflitti; migliorare la gestione delle emozioni; “riassestamento” dei rapporti di coppia, ecc…) per cui la durata media è quella di 10-15 colloqui con cadenza bisettimanale.
La/e persona/e che viene in consulenza può comunque interrompere in ogni momento il percorso iniziato, per aver raggiunto anticipatamente i propri obiettivi o per qualunque altro motivo, comunicandolo al consulente in modo da organizzare un colloquio conclusivo.
La persona che, concluso un percorso su uno specifico “focus di lavoro”, volesse approfondire ulteriormente altri aspetti/argomenti emersi, potrà richiedere al consulente di cominciare un nuovo percorso di consulenza su un nuovo e diverso “focus di lavoro”.
Come viene gestita la riservatezza nella Consulenza Socio Educativa?
Il Consulente è vincolato al segreto professionale!
Chi viene in consulenza, pertanto, ha la massima garanzia che quanto verrà espresso in tale sede rimarrà strettamente confidenziale.
Se la persona è minorenne, tale riservatezza rimarrà garantita sebbene il consulente sia comunque tenuto, senza scendere nei dettagli, ad informare i genitori responsabili o chi ne fa le veci rispetto all’andamento del percorso “a grandi linee”.
Ci sono Scontistiche o Proposte Particolari?
Durante questo periodo storico-sociale difficile per molti, volendo muovermi nell’ottica di andare incontro il più possibile alle persone in difficoltà, magari anche economiche, mi sono dato come regola la possibilità di seguire un percorso di consulenza Socio Educativa alla volta in forma completamente gratuita.
Se sentite di aver bisogno di un percorso di consulenza ma avete problemi economici e non potete sostenerne i costi, contattatemi e se non starò già seguendo qualcuno in questo modo, sarò lieto di offrirvi un percorso completo in forma totalmente gratuita.
In caso contrario, previa vostra autorizzazione, sarà mia premura tenere i vostri contatti per mettervi in coda e ricontattarvi quando sarà il vostro turno per usufruire di tale proposta.
Contatti
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